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    Minestra maritata di Pasqua

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    Ci sono delle tradizioni che vanno rispettate per quello che rappresentano, alcune per la loro bontà, altre semplicemente perché si vuol mantenere vivo un ricordo attraverso un sapore che ti riempie lo stomaco e il cuore di gioia, oltre che di bontà. La minestra che si prepara a casa mia il giorno di Pasqua è uno di questi.

    Oltre che un piatto molto antico e abbastanza povero (per modo di dire!), la minestra è un piatto che tradizionalmente si usa cucinare dalle mie parti e, specie nella mia famiglia, il giorno di Pasqua e per le feste di Natale. Non tutte le famiglie però la preparano. Si preferisce di più cucinare la pasta al forno, come le lasagne, ma fin da piccola sono stata abituata alla consueta benedizione del capofamiglia di tutta la sua famiglia con la palma e l’acqua santa  davanti ad un abbondante piatto di minestra. Questo era un momento profondamente solenne. Ci si riuniva in preghiera, ci si alzava in piedi, si aspettava che il nonno per primo, poi il papà ed infine la mamma benedicevano la famiglia tra lacrime e preghiere. All’inizio non capivo come mai una cosa così bella, in un giorno di festa dovesse essere vissuta tra le lacrime dei miei genitori e quelle del nonno. Poi ho capito che le lacrime erano per tutti quelli che non c’erano più e che non facevano più parte di questo banchetto in un giorno così importante. Allora era così. Ed oggi è ancora così nella mia famiglia. Cambiano i personaggi, ma il rituale è sempre lo stesso. E penso che anch’io lo tramanderò ai miei figli.

    Veniamo a noi e al nostro piatto. Dunque, povero, ma non troppo direi io! Con tutto quello con cui si prepara un piatto di questa minestra ti sazia fino alla nausea, ma è così buono che non smetterei mai di mangiarne.  E’ in assoluto uno dei miei piatti preferiti. Di rado, quando non sono stata a casa per il giorno di Pasqua mi sono accontentata di mangiare un piatto di pasta al sugo o al forno. Il primo pensiero appena tornata a casa andava al pentolone di minestra che mi stava aspettando!…..troppo buona!

    Il nome di questo piatto viene fuori dal fatto che le verdure si “maritano” cioè si sposano molto bene con la carne che si usa per cucinarle. In realtà, oggi si fa una versione molto più leggera rispetto al passato, dove si usava preparare la minestra con carni di maiale, tracchie, salsiccia piccante, la ‘nnoglia cioè una sorta di salame nel cui budello sono raccolti tranci di ventre e stomaco del porco aromatizzati con spatella forte, aglio e ancora semi di finocchietto. Si usava anche il pollo, costata di manzo, cotiche e chi più ne ha più ne metta! Noi oggi la prepariamo solo con carne di manzo e qualche volta ci mettiamo pure cotiche, tracchie e salsiccia. Una bontà sconfinata, ma piena di calorie!

    Generalmente, le verdure le lessiamo il giorno prima di Pasqua, così che poi la mattina seguente dobbiamo soltanto buttarle nella pentola col brodo e proseguire con la cottura.

    Di solito si cucinano pentoloni di minestra perché le mamme o le nonne della famiglia danno una parte di questa minestra ai propri figli e ai nipoti per farla mangiare e mettere in tavola ognuno nelle proprie case.

    Tradizioni che restano nel cuore e che continuerò a tramandare ai miei figli, finché vivrò. Per adesso l’addetta alla preparazione della minestra è mia mamma. Cuoca eccellente, soprattutto quando si tratta di piatti così tradizionali. Lei la fa come la faceva mia nonna. E mia nonna la faceva come la faceva sua mamma. E così via. Pensate un po’….

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    Porzioni Tempo di preparazione
    15 persone 2 ore
    Tempo di cottura
    4 ore
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    Tempo di cottura
    4 ore
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    Tempo di cottura
    4 ore
    Ingredienti
    Porzioni: persone
    Istruzioni
    1. Per prima cosa scegliere e lavare le verdure, separatamente. Poi, sempre separatamente, cuocerle in abbondante acqua salata. Scolarle e metterle da parte in una capiente scodella.
    2. Nel frattempo preparare la "braciola" di carne mettendo in ordine le fette di carne su un ripiano e farcirle con le uova intere o a fette, col prezzemolo, con qualche pezzo di parmigiano, abbondante sale e pepe. Avvolgere la carne e legare con un filo di spago.
    3. Quando le verdure saranno pronte, prepariamo un pentolone molto grande in cui metteremo dell'acqua fredda. Aggiungere nella pentola l'aglio, il sedano, la carne e il sugo. Cuocere con coperchio per almeno 3 ore, finché la carne non si sarà cotta.
    4. A questo punto aggiungere le verdure tutte insieme, e dopo circa mezz'ora di cottura in questo brodo aggiungere le uova sbattute con sale, pepe e formaggio grattato.
    5. Mescolare bene e lasciar cuocere ancora per circa 30 minuti.
    6. Impiattare e servire con un pezzo di carne tagliata.
    7. Buon appetito!
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    Ersilia
    Non sono una cuoca, sono solo una delle tante persone che adorano pasticciare in cucina e che vogliono condividere con gli altri questa smisurata passione, mettendo a disposizione di tutti ricette di famiglia e non solo.

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